No di Waters alla reunion con Gilmour e Mason: Lavoro ad album e libro

Inutile. Sperarci, crederci, tifare. Roger Waters non ha assolutamente intenzione di riunirsi con David Gilmour e Nick Mason (di cui è comunque amico). E forse, lo dico da fan devoto dei Pink Floyd, è giusto così

La più grande band della storia della musica ha costruito la sua storia e la fortuna (della musica) su un lavoro che ha sempre visto tutti remare dalla stessa parte. Sì, anche quando le liti potevano far sembrare altro. Liti, rabbia, scontri. Eppure sono venuti fuori capolavori come The Wall, come Dark Side Of The Moon, come The Final Cut e tanto altro ancora.

Oggi Waters e Gilmour hanno raggiunto distanze incolmabili (forse anche per colpa di terzi incomodi, vedasi Guy Pratt o Polly Samson), ribadite dallo stesso Roger in una intervista a la Reuters.

Alla domanda se i tre si esibiranno mai di nuovo insieme, Waters ha risposto secco, categorico: “No, per cosa?”. Ha poi detto che l’idea di una reunion era come un bisogno nostalgico in alcune persone (io, eccomi!), ma ha aggiunto “non è in me”. Sono passati 19 anni da quando i Pink Floyd si sono esibiti insieme per l’ultima volta, era il concerto di beneficenza Live 8 di Londra, era il 2005, quando Waters si è unito a Mason, con cui è amico, Gilmour e il tastierista Richard Wright sul palco. E Waters ancora oggi non nasconde la soddisfazione per quell’Evento: “Ce l’abbiamo fatta. E non me ne pento perché Rick (Wright) era ancora vivo, e sono così felice che abbiamo avuto l’opportunità di fare almeno tre o quattro numeri”, ha detto Waters. “Abbiamo suonato abbastanza bene e alla gente è piaciuto. E quindi sono davvero, davvero contento. Voglio fare qualcosa di simile? No, non lo so, soprattutto perché siamo rimasti in tre”.

Oggi “sono impegnato a fare altre cose… Non ha nulla a che fare con rancori o altro. Le persone sono diverse“, ha detto Waters. “Io e David siamo persone molto, molto diverse e va bene così“.

Waters, 80 anni, ha detto che attualmente sta lavorando al suo nuovo album, intitolato “The Bar”, e a un libro di memorie. “Ci sto lavorando da un paio d’anni… e ora sono in una sorta di processo di editing. Quindi, sono un tipo impegnato”, ha detto.

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