‘Quanto mi costa la felicità’: l’eleganza di Matteo Sau nel secondo album

Matteo Sau, al secondo lavoro in studio con “Quanto mi costa la felicità” (La Stanza Nascosta Records) sembra possedere un garbo, una misura, una eleganza difficile da rintracciare nella canzone d’autore dei nostri giorni.

Attenzione però, sarebbe semplicistico e ingiusto bollare la sua come musica demodé, derivativa o nostalgica: se nel timbro Sau sembra ricordare (e questo deve intendersi assolutamente come un complimento), a tratti, Fabrizio de Andrè, personalissima è la cifra artistica del cantautore cagliaritano.

Caratteristiche di Sau sono la capacità di concentrare pensieri folgoranti e profondamente “veri” in poche dense parole, restituendo in un verso aspetti fondanti dell’esperienza umana, la capacità di accostarsi a tematiche delicate (quali il femminicidio, in “Contraddizioni”) senza mai cadere nel didascalismo, il disegnare con poche pennellate quadri quotidiani autentici, l’essere perennemente sospeso tra l’ordinario e lo straordinario che si nasconde in vite- apparentemente- routinarie. “Nella coincidenza di intro e outro- un quasi folk crepuscolare, scandito dall’andamento litanico e dolente della fisarmonica, accompagnata dal basso e dal charleston suonato con le spazzole- il cammino si fa circolare, in una perfetta RingKomposition sonora”- si legge nella nota stampa di accompagnamento al disco; proprio questa circolarità ammalia l’ascoltatore, lo persuade, lo trascina in un racconto che sembra non avere mai fine, alla scoperta delle storie dietro le finestre ( si veda anche la bellissima copertina di Manuel Putzolu), delle voci singole che si fanno canto corale, manifesto di umanità.

L’album, sorretto dagli arrangiamenti felici del musicista e produttore Salvatore Papotto, non conosce cadute di tono; si segnalano, in particolare, “Ingresso Tesserati”, “Eggià”, “Solito tango”e, dulcis in fundo, “Canzone della bella sorpresa” ma “Quanto mi costa la felicità” è un disco da ascoltare e godere nella sua integralità, per affezionarsi o ri-affezionarsi alla canzone d’autore con la A maiuscola.

Tracklist

  1. Quanto mi costa la felicità
  2. Eggià
  3. Solito tango
  4. Ingresso tesserati
  5. Bottoni e luce
  6. Gina
  7. Così un giorno lei è partita
  8. Contraddizioni
  9. La diva nera
  10. Canzone della bella sorpresa

Testi e musiche: Matteo Sau

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