Wasichu, L’Effetto della cifra di Sinistra – Recensione

Secondo album in studio per il cantautore varesino Wasichu, che fa della retromania il suo-vincente- marchio di fabbrica.

Una miscela riuscita di folk , rock-blues , country, conincursioni reggae è il vestito per testi capaci di terremotare le nostre pretese sicurezze, di scuotere le coscienze senza artifici retorici, di vergare un j’accuse nel quale, come nella deandreiana Canzone del maggio, siamo tutti coinvolti. Un forte spirito insurrezionale anima “L’Effetto della cifra di sinistra”, nel quale si respira una forte urgenza comunicativa e sovversiva. Ci hanno colpito, in particolare, DOTTOR KNOCK, che si rifà esplicitamente al film del 2017 diretto da Lorraine Lévy, denunciando manipolazioni, giochi di potere e altre derive della medicina attuale; M49, ispirata alla vicenda dell’orso soprannominato Papillon (Scappa /torna dov’eri/ dio del buio che ti protegge/ salta questo castigo/ da innocente fuorilegge/ lasci resina e sangue a colorare questo recito/ liberarsi dal male nella notte dell’istinto) e la dolente Paurapark, che affronta con delicatezza il tema del male del secolo.

Nel suo complesso un album estremamente convincente e sentito, che conferma la scrittura vigorosa dell’esordio, “Non è un disco per giovani” (La Stanza Nascosta Records, 2020), e lascia sperare in un seguito della produzione del cantautore varesino, autore “di razza” e cantore della libertà nella società del controllo.

TRACKLIST

  • L’ULTIMO GIORNO DI CAVALLO PAZZO (05/09/1877)
  • L’IRRIVERENZA
  • DIO DI TUTTI
  • DOTTOR KNOCK
  • RUGHE DI GUERRA
  • VIA CRUCIS
  • PAURAPARK
  • TORNI?
  • M49

di Red

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