La Radio, Bertè, la Roma e il Rock: riposa in pace, Alberto Mandolesi

Quando l’ho conosciuto (di persona), poi incontrato per intervistarlo, Alberto Mandolesi mi ha conquistato (ancor di più) per la serenità, la pacatezza, la gentilezza e per il suo amore per la Roma (che condividiamo). Ed ho avuto anche il piacere di scoprire che con lui, il mio mito da ragazzino, condivido anche la passione per la musica, per il rock. E poi l’informazione, la voglia di raccontare a chiunque fosse disponibile ad ascoltare, far emozionare, far ‘vedere’ alla radio, ad esempio, l’esordio di Francesco Totti, che lui, era marzo 1993, aveva già predetto avere un futuro incredibile, definendo quella ‘prima’ del talento giallorosso come “momento storico”.

Ma Alberto era anche un grande intenditore ed appassionato di musica. ‘È il 16 giugno del 1975- ho raccontato nella mia intervista ad Alberto per l’agenzia di stampa Dire- quando nella Capitale hanno preso il via le prime trasmissioni di Radio Roma, tra le più longeve emittenti private d’Italia. Ad iniziare le trasmissioni dell’emittente fu proprio lui, erano le ore 14: ‘Ebbi quella fortuna- ricorda, intervistato dall’Agenzia Dire-. Parlai di Roma, intervistai una mia amica del cuore, Loredana Bertè, che aveva appena fatto il provino di ‘Sei Bellissima’”’.

E poi Jimi Hendrix. Già, perché proprio in occasione della videointervista che gli feci, ricordò l’incontro con lo strepitoso chitarrista di Seattle. Riporto qui, fedelmente, il suo post con cui ricordò quel momento risalente al 1968, con la foto che lui allegò.

“25 MAGGIO 1968 – QUELLA SERA INSIEME CON JIMI HENDRIX Prima domenica senza calcio. Il tempo incerto e l’avversione per il traffico mi hanno indotto a rimanere a Roma. Dopo pranzo, rovistando tra le vecchie foto ne vedo una che mi spinge a raccontarvi una storia incredibile.

25 maggio 1968
Al teatro Brancaccio c’è il concerto di Hendrix organizzato dai miei amici Massimo Bernardi e Oscar Porri (proprietari del Titan che stava scalzando il Piper come Tempio della Musica). Ero insieme ad Alberto Marozzi (che ancora oggi sento quotidianamente) ex batterista, e in seguito direttore dell’ufficio romano della CBS americana. Lui, capace di infilarsi dovunque, dopo il concerto dice a Massimo e Oscar (“C’è troppa calca fuori. Ci penso io a portarlo da voi al locale”) e fa salire Hendrix sulla sua storica 500 bianca, quella citata mille volte anche da Carlo Verdone. Io li seguo col mio Duetto Alfa Romeo stile “Il Laureato”.


Arrivati al Titan, il batterista di Hendrix si sente male e vomita l’anima (non oso pensare a cosa avesse preso), e quando chiedono a Jimi di salire sul palco (allora si usava così, tutti gli artisti si esibivano liberamente) lui dice a Marozzi: “Se è vero che conosci bene i miei pezzi, ti va di suonare con me?” 😱😱😱


Io, allora bassista, mi chiedo subito perché non si sia sentito male il bassista degli Experience… Poco prima di iniziare, scattano una foto mentre Hendrix sta spiegando a Marozzi cosa fare. Io rosico da pazzi, ma in cambio accade un piccolo miracolo perché pelo pelo alla foto (in alto a sinistra giacca con colletto alla Beatles) vengo immortalato anche io… Beh, non è da tutti avere una foto con Hendrix (stavolta farò rosicare Verdone) “.

Ho ancora negli occhi il suo sorriso, nelle orecchie la passione con cui mi raccontò, lontano dai microfoni, quei momenti, l’emozione di aver condiviso lo stesso ambiente con Hendrix. Era così Alberto, come quando lo incontrati che ero un giovanotto, un tifoso della Roma: lo vidi autografare una banconota da 10mila lire ad un romanista che, come me, lo amava per le sue radiocronache e per la sua romanità.

Ciao Alberto, grazie alla radio ti ho conosciuto che ero un ragazzetto, grazie alla radio ti ho intervistato che ero un uomo. Continuerò a stimarti per sempre.

Che il rock sia con te e salutami Jimi, ricordagli che avreste potuto suonare insieme. Ma lui non ebbe questa fortuna.

Forza Roma, Albertone

di Adriano

(QUI L’INTERVISTA INTEGRALE AD ALBERTO, PER L’AGENZIA DIRE)

VIDEO | “La radio è magia”: 48 anni di carriera per Alberto Mandolesi che raccontò la Roma in consolle – DIRE.it

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