Addio Shane MacGowan, il cordoglio della musica italiana

Aveva 65 anni Shane MacGowan, voce storica dei Pogues che ci ha lasciato. Malato da tempo, lo scorso dicembre era stato ricoverato per un’encefalite virale che lo aveva costretto a ricovero e a terapia intensiva. Senza dimenticare poi che dal 2015 era costretto su una sedia a rotelle.

“Non so come dirlo, quindi lo dirò e basta- è il post sui social- Shane che sarà sempre la luce che tengo davanti a me e la misura dei miei sogni e dell’amore ❤️ della mia vita e l’anima più bella e l’angelo più bello, il sole e la luna e l’inizio e la fine di tutto ciò che mi sta a cuore è andato a stare con Gesù e Maria e la sua bellissima madre Teresa…Vivrai nel mio cuore per sempre. Rallegrati nel giardino tutto bagnato di pioggia che tanto amavi ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️ Per me eri tutto il mondo.”.

La sua morte ha colpito anche tanti artisti italiani. Come Cisco, già voce dei Modena City Ramblers: “È arrivata la notizia che mai e poi mai avremmo voluto ricevere: è morto Shane MacGowan, leader dei Pogues. Anche se la notizia non ci avrebbe dovuto sorprendere, vista la sua vita fatta di eccessi, ci coglie impreparati. Abbiamo il cuore a pezzi, se ne va uno dei nostri miti assoluti. Se facciamo questo lavoro, se abbiamo fatto parte dei Modena City Ramblers, se ci possiamo fregiare del titolo di artista o di cantautore è grazie a lui. Sabato sera, al concerto di Carpi, troveremo il modo di rendergli omaggio; ora è solo il tempo delle lacrime!”.

Addolorato anche Vinicio Capossela: “Oggi è partito per la grande tournée l’ultimo eroe del rock ‘n’roll. L’uomo che si è fatto passare la vita tra i denti fino a perderli affinché il vento diventasse il ringhio, la risata che seppellisce il mondo, la ballata che lo salva, lo stordimento che lo lenisce, l’urlo che fa andare oltre la morte, l’abbraccio e l’inciampo. Imbevuto di vita, fino alla fine, per l’epica di tutti noi…Shane MacGowan”. Davide Dudu Morandi, oggi voce dei Modena City Ramblers, commenta così: “Difficile trovare le parole giuste, anzi, non ci riesco proprio. Arriveranno nei prossimi giorni, forse. Adesso resta il ricordo di quello che sei stato. Se salgo sul palco è merito, o causa, di ciò che hai rappresentato. Spero in Paradiso ci siano davvero “alcol, sigarette e corse di cavalli” e che si possano “cantare canzoni irlandesi”, è comunque bello pensare che sia così”.

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