Monna Lisa Blackout, è online il video ufficiale di Instabile

Dopo l’anteprima su Rockon, è disponibile anche su YouTube il video ufficiale di “Instabile” il primo singolo dei Monna Lisa Blackout. Con un sound rock e deciso la band toscana ci regala il primo capitolo di un EP che vedrà la luce nel corso dei prossimi mesi, il pezzo più intimo dell’intero disco, il cui testo nasce dall’esperienza personale di uno dei membri. “La canzone Instabile nasce da un’esperienza personale vissuta da Leonardo con una ragazza. La frequentava da alcune settimane quando un sogno lo ha riportato al passato, a una persona di cui era stato innamorato. In quel momento ha capito di avere lasciato alcune cose in sospeso e ha deciso di condividere i suoi pensieri con la ragazza con cui usciva. Quella è stata l’ultima volta che si sono visti.

Il pezzo si apre parlando di un cambiamento rapido e irreversibile: rimanere troppo “stabile” vuol dire sentirsi in trappola (”come squali in movimento / sento lo stesso terrore / se rimango troppo fermo / mi si fermerà il cuore”) Si arriva al ritornello, poi il pezzo prende un taglio più personale nella seconda strofa. Si accenna a ciò che è successo con quella ragazza (”conversazioni difficili con le persone che amavo ma ho lasciato indietro”) e al dolore, tuo e degli altri, che accompagna i cambiamenti importanti (”causo dolore / non lo – nego / senso di colpa è il dio che – prego”). Il lancio del secondo ritornello, anticipa il tema del finale: a volte soffrire è un passaggio inevitabile del nostro percorso di vita (”per amare questa vita devi amare il dolore”). Il finale chiude il discorso invitando l’ascoltatore ad agire: i cambiamenti sono difficili, faranno soffrire te e gli altri, ma devi affrontarli comunque. Rimanere fermo è solo logoramento, o disperazione. Quindi fatti coraggio. “Stringi la spada, uccidi il drago”. Instabile è forse il pezzo più personale dell’EP. È un privilegio e una sfida poterlo cantare davanti a un pubblico e speriamo possa rappresentare anche per altri quello che rappresenta per noi”.

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