Il volto gentile dei Pink Floyd: 79 anni fa nasceva Rick Wright

Volto, anima e cuore gentile dei Pink Floyd. Un talento assoluto Richard William Wright, o più semplicemente Rick Wright. Oggi lo straordinario tastierista che ha contribuito alla nascita e al successo dei Pink Floyd avrebbe compiuto 79 anni, era nato a Londra il 28 luglio 1943. Dopo l’adolescenza, dato il suo spiccatissimo senso per l’armonia, entra al London College of Music e decide di perfezionarsi: lì ha il suo primo impatto con la musica in senso proprio e professionale. In seguito ha anche un approccio con il vibrafono, suonato in più occasioni con i Floyd, e approfondisce le conoscenze delle scale modali indiane e delle pentatoniche, lasciandosi andare spesso in concerto ad improvvisazioni orientaleggianti ed ipnotiche.

In seguito si iscrive al politecnico di Regent Street alla facoltà di architettura. Qui conosce Roger Waters e Nick Mason, ma ben presto abbandona gli studi per seguire la sua passione per la musica. L’incontro che cambierà la vita a lui e al resto del mondo (della musica). Nel 1965 i tre, insieme a Syd Barrett, fondano infatti i Pink Floyd.

Cantautore, tastierista, polistrumentista e compositore, è riconosciuto come uno dei migliori tastieristi di sempre e pure la vera anima dei Pink Floyd. Richard Wright è morto il 15 settembre 2008, dopo una breve lotta contro un cancro.

David Gilmour lo ricordò così: “Nessuno può sostituire Richard Wright. È stato il mio partner musicale e amico. Nelle discussioni su chi o cosa fossero i Pink Floyd, il contributo enorme di Rick negli ultimi periodi con Roger Waters è stato spesso trascurato. Era un tipo così gentile, modesto e riservato ma la sua voce profonda e il suo modo di suonare erano vitali, magiche componenti del nostro riconoscibile sound. Non ho mai suonato con nessuno come lui. L’armonia delle nostre voci e la nostra telepatia musicale sono sbocciate nel 1971 in Echoes. A mio giudizio tutti i più grandi momenti dei Pink Floyd sono quelli in cui lui è a pieno regime. Dopo tutto, senza Us and Them e The Great Gig in the Sky, entrambe composte da lui, cosa sarebbe stato The Dark Side of the Moon? Senza il suo tocco pacato l’album Wish You Were Here non avrebbe funzionato molto. Nei nostri anni di mezzo, per vari motivi lui ha perso la sua strada per qualche tempo, ma nei primi anni Novanta, con The Division Bell, la sua vitalità, brillantezza e humor sono ritornati e la reazione del pubblico alle sue apparizioni nel mio tour del 2006 è stata tremendamente incoraggiante, ed è un segno della sua modestia che quelle standing ovation siano giunte a lui come una grande sorpresa (sebbene non al resto di noi). Come Rick, non trovo facile esprimere i miei sentimenti con le parole, ma lo amavo e mi mancherà enormemente”.

Questa la discografia di Wright, con i Pink Floyd, da solista….e tanto altro….

Da solista
1978 – Wet Dream
1996 – Broken China

Con i Pink Floyd
1967 – The Piper at the Gates of Dawn
1968 – A Saucerful of Secrets
1969 – More
1969 – Ummagumma
1970 – Atom Heart Mother
1971 – Meddle
1972 – Obscured by Clouds
1973 – The Dark Side of the Moon
1975 – Wish You Were Here
1977 – Animals
1979 – The Wall
1987 – A Momentary Lapse of Reason (accreditato come guest)
1994 – The Division Bell
2014 – The Endless River (postumo)

Con Syd Barrett
1970 – Barrett

Con gli Zee
1984 – Identity

Con David Gilmour
2002 – David Gilmour in Concert (suona dal vivo e canta nei brani Breakthrough e Comfortably Numb)
2006 – On an Island (suona l’organo Hammond in On an Island e la tastiera in The Blue)
2007 – Remember That Night: Live at the Royal Albert Hall (suona la tastiera, l’organo Hammond o il piano in tutti i brani, in alcuni brani è voce di supporto, in Comfortably Numb, Time ed Echoes è seconda voce solista, è invece voce solista nel brano Arnold Layne e Astronomy Domine)
2008 – Live in Gdańsk (suona tastiere e Hammond, canta assieme a David in Time, Comfortably Numb, Echoes (part 1 & part 2), è voce solista in Arnold Layne e voce di supporto in altri brani)
2015 – Rattle That Lock (postumo) (voce campionata in A Boat Lies Waiting; appare inoltre nelle inedite “Barn Jam” -improvvisazioni registrate nel gennaio 2007- incluse nella edizione deluxe dell’album)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RSS
Follow by Email
YouTube
YouTube
Instagram