Animals, le accuse di Waters: Mix bloccato da Gilmour per le note

Improvvisamente. Nella notte. Deflagrante. Roger Waters torna a parlare, a scrivere di Pink Floyd. Lanciando una gustosa anticipazione/polemica, annuncia l’uscita del nuovo mix di ‘Animals’, ma lo fa attaccando David Gilmour, e non solo lui. Fa riferimento, infatti, al veto posto dal chitarrista sull’uscita del mix, perché avrebbe dovuto contenere note di copertina che avrebbero posto in risalto il contributo, più marcato, di Waters alla produzione pinkfloydiana. Al contrario, Gilmour e Polly Samson, scrive ancora Waters sui social, vorrebbero “attribuire a Dave più credito sul lavoro che fatto nei Pink Floyd tra il 1967 e il 1985 di quanto gli sia effettivamente dovuto”. Insomma una nuova accusa di censura da parte di Waters nei confronti dell'(ex) amico/collega.

“Dave Gilmour– sono le parole di Waters- mi ha vietato di postare sulla pagina Facebook dei Pink Floyd con i suoi 30.000.000 di iscritti, inserisco questo annuncio qui oggi e per intero su rogerwaters.com“. Waters fa appello ai fan, spiegando che le sue parole sono state “soppresse” da Gilmour ma che “qui” avrebbero trovato la verità. “Ciò che ha scatenato questa nota è che ci sono nuovi mix di James Guthrie Stereo e 5.1 dell’album dei Pink Floyd Animals, 1977. Questi mix sono rimasti inediti a causa di una disputa su alcune note di copertina che Mark Blake ha scritto per questa nuova uscita. Gilmour ha posto il veto all’uscita dell’album a meno che queste note di copertina non fossero rimosse. Non contesta la veridicità della storia descritta negli appunti di Mark, ma vuole che la storia rimanga segreta“. Questa, spiega ancora Waters, “è una piccola parte di una campagna in corso da parte di Gilmour/Samson per rivendicare più credito per Dave sul lavoro che ha fatto nei Pink Floyd, 1967-1985, di quanto gli sia dovuto”. Su chitarrista afferma: “Sì, era, ed è, un ottimo chitarrista e cantante. Ma negli ultimi 35 anni ha raccontato un sacco di enormi pasticci di maiale su chi ha fatto cosa nei Pink Floyd quando ero ancora al comando. Ci sono un sacco di balle su chi ha fatto cosa nei Pink Floyd quando c’ero io alla guida. Ci sono un bel po’ di ‘abbiamo fatto questo’ e ‘abbiamo fatto quello’, e ‘ho fatto questo’ e ‘ho fatto quello'”.

Dopo aver postato le note ‘incriminate’, Waters ne approfitta per parlare di nuovo dell’autobiografia che sta scrivendo. E racconta anche un particolare, altrettanto gustoso. “Chi ha il cuore debole si sieda- scrive- ma chi vuole farsi due risate, si rilassi e se la goda”. Racconta di aver trovato una vecchia intervista a Gilmour, argomento l’incisione di ‘Money’: nell’intervista il chitarrista provava a raccontare come era stato creato il loop in 7/8 del registratore di cassa nel pezzo di The Dark Side Of The Moon. Versione che Waters contesta: “Non ha idea di cosa cazzo sta parlando. Perché? Perché, a meno che non fosse nascosto sotto quella fottuta sedia, DG non era lì quando io ho fatto quel loop del nastro per Money nello studio che dividevo con mia moglie Judy in fondo al nostro giardino al 187 di New North Road, Islington, accanto al North Pole Pub dove giocavo a freccette. Troverete la storia completa di ciò che è davvero accaduto nella mia autobiografia. Spero che questo stuzzichi il vostro appetito e quello di David e Polly”.

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